Sontuosa, il ritratto di una figura regale, dai lineamenti delicatamente indefiniti, senza suggerire un genere né una sessualità precisa: le labbra non sono rappresentate, come atto di libertà interpretativa. Un piccolo strappo all’altezza della bocca svela il contenuto della bottiglia, simbolo di un’esperienza ancora tutta da vivere, impossibile a raccontarsi solo a parole.
Sontuosa non si lascia incasellare da definizioni convenzionali. Proprio come il Nero di Troia, che la scienza ci rivela varietà a bacca rossa nata dall’incrocio tra Bombino Bianco e Uva Rosa Antica, questo vino vuole celebrare le meraviglie della natura, trasformando diversità genetica in ricchezza sensoriale e culturale.
Ogni sorso di Sontuosa è uno sguardo sul paesaggio della Capitanata, sulle vigne curate con passione, sulle mani che raccolgono pazientemente i grappoli selezionati. È un vino che racchiude la regalità della terra pugliese, la resilienza di chi la coltiva e la trasmissione di saperi autentici, di generazione in generazione.
Ogni bottiglia racconta una storia universale, quella di chi ha il coraggio di essere sé stesso e di vivere la propria unicità con orgoglio e semplicità.