Terre del Principe
Terre del Principe rappresenta un importante capitolo nella storia della viticoltura campana. Infatti il suo fondatore, Peppe Mancini, alla fine degli anni ’80, ha riscoperto tre antichi vitigni casertani, Pallagrello bianco, Pallagrello nero e Casavecchia, uve abbandonate dopo i fasti borbonici. Gli studi di Luigi Moio, docente di Enologia all’Università di Napoli, in accordo con la Regione Campania, hanno permesso a queste varietà di rientrare nel Catalogo nazionale e poi nell’Igt Terre del Volturno, arricchendo la Campania di vini dalla forte identità. Da allora ad oggi Moio, con amicizia e passione, continua ad accompagnare in questa sfida Peppe Mancini e la moglie Manuela Piancastelli. Entrambi provenienti da altre vite (avvocato lui, giornalista lei), si sono completamente dedicati alla loro piccola e preziosa azienda, in conduzione biologica, con 9 ettari di proprietà fra Castel Campagnano e Castel di Sasso.